Arte
Sostenibile

Opere in plein air

Bivona (AG)

Opera situata presso l’oasi di Marevivo ad Eraclea Minoa

Ego Rosalia

Borgo Strafalè, via 25 Aprile, Palermo

Un mare di verde

Un mare di verde si distende come un tappeto: un’onda pulsante di foglie, steli e fiori spontanei che danzano insieme. È il respiro stesso della natura, rigogliosa e indomita, che avvolge lo spettatore in un abbraccio vibrante.
Nel cuore di questo paesaggio vivo, l’aculeo dell’ istrice si erge come simbolo di resistenza e forza primordiale. È una piccola sentinella che sembra vegliare su questo mare verde, un baluardo di protezione e armonia. Accanto, la chiocciola si muove lenta e solenne, il suo guscio a spirale racconta di eternità, di legami profondi con la terra e con il concetto stesso di casa, custode di tesori apparentemente invisibili.
A dominare la scena, il favo di vespe brilla come un faro dorato, perfetto nella sua geometria, quasi sospeso nel tempo. È un omaggio alla leggenda di Dedalo, che creò un favo d’oro per il tempio di Afrodite ad Erice, ma anche alla perfezione innata della natura, capace di creare arte e armonia senza sforzo apparente.
Sul fondo, il cielo siciliano si dissolve nel verde, fondendosi in un abbraccio cromatico che avvolge ogni cosa. Il blu profondo e il verde intenso si incontrano come amanti, creando un panorama che vibra di vita e magia.
Questo murales non è solo un’opera d’arte: è una finestra aperta su un mondo autentico, un invito a immergersi nel cuore pulsante della natura di Sant’Angelo Muxaro. Qui, ogni dettaglio racconta una storia, ogni elemento è un inno alla bellezza e alla sacralità della terra.

Diorama di Alessandria della Rocca (AG)

Dipinto con i ragazzi della Scuola Secondaria di Primo Grado di Alessandria della Rocca nell’ambito del progetto PON inclusione 2021/2022

Zafferano Sicano

La natura è sempre stata fonte di ispirazione per poeti e pittori,ed oggi 3 novembre 2024 presso l’azienda Noro di Alessandria della Rocca il pittore dei Monti Sicani Domenico Cocchiara con professionalità e maestria, ha realizzato un murales dedicato ad una spezia pregiata” lo Zafferano “in occasione della prima giornata di zafferano experience. A. Plazza

Cocalo e la conchiglia spiraliforme

L’opera in ferro battuto, ubicata a Sant’Angelo Muxaro è un intreccio di simbolismo, storia e mito. Costituita da due mezzi lucernari in ferro battuto, provenienti dagli usci di vecchie abitazioni, uniti a formare un labirinto visivo che evoca il mito di Dedalo, presenta al centro la testa del re sicano Cocalo, adornata di conchiglie che rimandano al mito in cui, insieme a Dedalo, risolve l’enigma della conchiglia spiraliforme, simbolo di ingegno e astuzia. Minosse, alla ricerca di Dedalo, per scovarlo, prevedendo che solo lui avrebbe risolto un difficile dilemma chiedeva di far passare un filo attraverso una conchiglia spiraliforme. Per risolverlo, il re Cocalo, con l’aiuto di Dedalo, attaccò il filo a una formica che, attratta da una goccia di miele, percorse la spirale, risolvendo l’enigma. Sebbene Cocalo trionfò, Minosse intuisce che c’era Dedalo dietro la vittoria e chiese la sua consegna. Cosa che il re sicano certamente non fece. Questo stratagemma aggiunge una dimensione di astuzia e ingegno alla composizione. Il cerchio di ferro battuto, simbolo del labirinto, riflette il legame tra mito e realtà, tra passato e presente, mentre la figura di Kokalo al centro, con la testa coronata di conchiglie, diventa un simbolo di saggezza e astuzia. L’opera racconta la diatriba tra potere e ingegno, tra il labirinto della mente e quello fisico, in un gioco eterno di mistero e risoluzione. La Sicilia, culla di miti, si fa scenario di un intricato intreccio di storie e simboli, dove ogni elemento rivela un pezzo di una narrazione più grande

Un mare di verde

IC. A. Manzoni Alessandria della Rocca

via Cannova Bivona (AG)

via Cannova, Bivona(AG)

Opere site-specific presso il Parco Artistico della Pace di Bivona

Museo Arte Contemporanea Sotto Sale-Raffo (Petralia Soprana)

Gestazione, blocco di salgemma, 60x50x50, 2024